Ad “Halloween” ci vestiamo tutti da Dena Barrett

Ad “Halloween” ci vestiamo tutti da Dena Barrett

Se cercate alla voce “come debuttare con personalità”, di certo troverete il primo singolo dei Dena Barrett, nuova compagine viareggina che proprio in questi giorni ha pubblicato “Halloween”, potente esordio prodotto da Andrea Pachetti.

Una pulsazione di batteria semplice ed efficace permette alle trame distorte di una chitarra elettrica al tritolo di aumentare il ritmo cardiaco di un brano che sembra cantato a denti stretti, con uno slancio autorale “profetico” che sembra quasi diventare uno sfogo irrefrenabile urlato a gran voce non solo dal frontman dei Dena, ma da un’intera generazione allo sbando e stufa di accontentarsi delle briciole delle contemporaneità.

C’è un disagio profondo, nelle parole dei Dena, che attraversano il cuore di molti dipingendo un profilo generazionale che appartiene a tutti i “quasi trentenni” di oggi: il lavoro, l’assenza di stimoli e motivazioni utili a non abbandonarsi ad un fatalismo demoralizzato, la ricerca di un’identità che non trova spazio per la tutela dei propri sogni di fronte al tornado omogenizzante delle relazioni social di oggi; un disastro storico-culturale al quale i Dena si oppongono a colpi di rock’n’roll, dimostrando di avere le idee chiare sin dal primo play.

C’è una qualità musicale forte che trova supporto e slancio nella scrittura efficace di una vera e propria invettiva, capace di raccontare un dolore condiviso e vero che fotografa le speranze e la rabbia di un’intero popolo in cerca di una Terra Promessa che sembra sempre più irraggiungibile.

By |2023-09-29T14:36:36+02:00Settembre 2023|musica, recensioni|