Su una spiaggia solitaria con BERT, l’unico modo per trovare un nuovo “Oltre”

Su una spiaggia solitaria con BERT, l’unico modo per trovare un nuovo “Oltre”

Avete bisogno di qualcosa che possa ancora farvi salire la voglia di futuro, di poesia e di bellezza? Ecco, allora credo che sia questo il momento giusto per tornare ad ascoltare, mentre l’estate volge pian piano al termine, la musica d’autore che vale, che sappia riattivare i neuroni dopo questi mesi passati in panciolle su qualche spiaggia (più o meno) solitaria…

E allora, invece che continuare a fare i nostalgici con Battiato o De André (che, comunque, male non sarebbe….) provate ad ispezionare le sparute uscite emergenti che hanno caratterizzato la discografia indipendente di questi ultimi mesi: potreste imbattervi, ad esempio, nel nuovo disco di Bert, autore e voce interessante che oggi pubblica per Revubs Dischi il suo EP dal titolo “Oltre”.

Direbbero i latini “omen nomen”, perché ogni nome si porta dietro un “segno”, un significato che ammicca tra le trame, qui, della cinquina di brani scritti da Bert, tenendosi sul filo del rasoio di un cantautorato che prova a recuperare le sue radici e allo stesso tempo a protendere i rami verso qualcosa di diverso, di nuovo. C’è un fascino tradizionale, nella musica di Bert, che si tinge di direzioni elettroniche nuove, che prendono forma nella proposta di canzoni che parlano d’amore, di morte e altre simili, irrinunciabili sciocchezze.

Ci perdonerà il maestro Guccini per questa citazione, ma troviamo essere giusta ed efficace per introdurre l’ascolto di un disco che merita l’attenzione che chiede: i due singoli “Sembri magica” e “Scusami” si colorano delle trame da hit parade di “Un film”, che rispolvera il tema dell’amore e delle ferite che finiscono con il diventare “moniti” al futuro; poi, “Inadatto” mette a nudo le debolezze di tutti attraverso un piglio poetico che apre a dubbi esistenziali (e che sembra volerci dire che tutto ciò che sappiamo di noi è quello che non siamo, piuttosto che quello che siamo…) per finire con “Come me”, vero e proprio manifesto del pensiero “bertiano”.

In definitiva, prima che sia troppo tardi e che la vostra voglia di rinascita torni a sciogliersi tra sedie a sdraio ed ombrelloni, scoprite Bert: potrebbe essere un buon modo, oggi, per non naufragare.

By |2022-08-12T12:36:05+02:00Agosto 2022|musica, recensioni|