“Silence” di Sonia Spinello e Roberto Olzer è il loro nuovo singolo

“Silence” di Sonia Spinello e Roberto Olzer è il loro nuovo singolo

Oggi su Nowerise ci occupiamo di un grande disco, “Silence” di Sonia Spinello e Roberto Olzer. Un lavoro che si muove tra jazz, pop, cantautorato nel quale i due artisti veicolano emozioni e pensieri attraverso tecnica, esperienza e incredibile talento. Ne abbiamo parlato con loro.
Sonia e Roberto, “Silence” è il titolo del vostro nuovo disco. Con quali aggettivi descrivereste il lavoro?
(Sonia) “SILENCE” è difficilmente incasellabile, sicuramente “originale, meditativo, pacificante, introspettivo, sorprendente”.
La cifra stilistica di Silence non è facilmente decodificabile. Le trama delle tracce, infatti, attingono al jazz, ma anche alla classica fino a toccare una sfera quasi cantautorale. Da dove scaturisce questo sound così “crossover”?
(Sonia) Sono i nostri “mondi” , arriviamo da due percorsi diversi, esperienze diverse, in questo disco abbiamo portato il nostro personale viaggio, Silence,  porta con sé Musica, storie di vita vissuta,  ricerca e un percorso di meditazione e ascolto di sé.
In che modo i vostri talenti interagiscono in “Silence”?
(Roberto) ‘Silence’ è effettivamente un lavoro tra i più ‘collettivi’ tra quelli che ho sviluppato in questi anni. Sonia ed io abbiamo portato in fase ideativa spunti, proposte, ed altrettanto partecipi sono state Eloisa Manera e Daniela Savoldi in fase realizzativa. Sonia in particolare ha fornito la visione d’insieme, il movente se vogliamo ‘spirituale’ di fondo, oltre a diverse idee musicali e testuali; io ho lavorato su molti arrangiamenti, in un ruolo quasi di ‘regia’ musicale, armonizzando le componenti del quartetto.
Come avete trovato quell’equilibrio per il quale nessuno prevarica l’altro?
(Sonia) Roberto Olzer è un musicista e uomo di grande intelligenza e sensibilità,  si mette a disposizione della Musica, ha grande rispetto per le persone e per ciò che gli viene sottoposto  musicalmente,  io sono una persona molto empatica e rispettosa, ci siamo trovati da subito perfettamente in equilibrio.  Nessuno dei due a mai pensato di prevaricare l’ altro in nessun modo, anzi, c’ è  stata da subito molta intesa e collaborazione,  siamo in grande sintonia, molte volte non ci serve nemmeno parlare…Ci capiamo e interagiamo in maniera molto  “naturale”, la Musica ha molti poteri, uno di questi è di essere un linguaggio sottile con cui scambiare emozioni e pensieri.
Avete già avuto modo di presentare dal vivo questo nuovo disco? Se sì, come è stata la risposta del pubblico?
(Sonia) Il 23 Giugno per la prima volta siamo apparsi pubblicamente in quartetto,  è stata la presentazione ufficiale del disco. Ci siamo esibiti in un contesto davvero meraviglioso e la risposta ci ha davvero stupiti, il pubblico ha applaudito per minuti, dopo il bis hanno continuato ad applaudire fino a che non siamo arrivati in camerino… È stato davvero forte ed emozionante.  Molte delle persone presenti si sono fermate chiedendoci dei brani e restituendo il loro “sentire”, ci hanno voluto far sapere che è stato un viaggio fitto di grandi emozioni e che la parte meditativa è stata presente per quasi tutto il concerto. Ne siamo stati entusiasti.
Noi pensiamo possa essere un lavoro di respiro internazionale. Siete d’accordo? 
(Roberto) Sicuramente lo speriamo. In effetti la direzione stilistica del disco è molto composita, ha tante sfaccettature, ed evoca spunti che appartengono a luoghi e tempi di ampio respiro; in questo senso ci piace pensare che possa stimolare la curiosità di un pubblico vasto e diversificato nella provenienza e nei gusti.
Su Nowerise oltre che di musica parliamo anche di cinema e arte in generale. Vi chiediamo: se “Silence” fosse un film, quale sarebbe?
(Roberto) Domanda difficile e stimolante! Un titolo che mi si affaccia alla mente è ‘Solaris’ di Tarkovskij; il riferimento alla dimensione dell’inconscio, il carattere sospeso, levitante, surreale, magmatico, a volte inquietante, la sperimentazione, la tematica cosmologica come mezzo, in definitiva, per un viaggio nell’interiorità dell’uomo…

Sono nato a Cesena, nel cuore della Romagna, e da sempre mi occupo di musica.

Nel 2017 ho esordito col mio primo album “Don’t Try”, che ho presentato in tour in Italia e Portogallo, inaugurando un progetto musicale solista indie-folk; su un altro fronte, mi dedico da alcuni anni alla realizzazione di colonne sonore per corti e spettacoli di teatro.

Sono laureato in musicologia al Dams di Bologna, e qui ho recentemente iniziato una collaborazione con Radio Città Fujiko, emittente storica del capoluogo.

Ho fondato il sito Now We Rise con l’intento di dare spazio agli artisti emergenti e promuovere la scena culturale e musicale contemporanea.

By |2022-06-28T15:31:39+02:00Giugno 2022|interviste, musica|