Forse Danzica ci racconta “Lunaire”

Forse Danzica ci racconta “Lunaire”

Lunaire” è il nuovo disco del progetto Forse Danzica. Matteo Rizzi torna con un nuovo capitolo con ambientazione underground che nasce da una relazione in bilico. Un genere elettro-noir come non l’avevamo mai ascoltato. Noi lo abbiamo intervistato per farcelo raccontare al meglio!

 

Ciao Matteo benvenuto sul Nowerise, come prima domanda ti chiediamo di parlare ai nostri lettori del tuo progetto Forse Danzica!

È la cosa a cui dedico metà delle ore della mia vita da un paio d’anni a questa parte.

Il 13 maggio pubblichi il tuo nuovo EP ”Lunaire” : qual è il messaggio di fondo dell’album?

Non credo ci sia un messaggio di fondo, è più che altro la fotografia di più momenti che come matrice comune hanno la solitudine fisica ed esistenziale, scaturiti da un periodo in cui per la prima volta ho pensato che essere una persona sensibile fosse disfunzionale allo stare bene.

Andando al genere del disco, sappiamo che lo hai definito come genere electro noir, ci sono degli artisti in particolare a cui ti sei ispirato per la creazione dei tuoi brani? 

Non l’ho definito io così, me lo hanno detto e va bene, importante è che il disco sia fatto bene. Non ho rapporti di riferimento diretto con altri artisti, semplicemente le mie esperienze di spettatore confluiscono in quello che creo, a volte in maniera consapevole, altre meno. Ci sono cose che innescano l’immaginazione, e da lì poi nasce tutto il resto. E questi inneschi possono arrivare da chiunque.

Se potessi associare il tuo album ad un libro o ad una poesia, quale sarebbe?

Forse le memorie del sottosuolo di Dostoevskij o il Poema della Fine di Marina Cvetaeva.

C’è nell’album un brano che meglio rappresenta il mood di “Lunaire”?

Debussy contiene praticamente tutte le idee musicali sviluppate negli altri pezzi, Meteoropatika invece credo sia la chiave di lettura fuori da ogni metafora.

Come ultima domanda ti chiediamo che cosa ha imparato o che cosa ti ha lasciato la creazione di questo album!

Forse che curare i dettagli non è solo importante, ma anche molto bello e tutt’altro che noioso.

 

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Sono nato a Cesena, nel cuore della Romagna, e da sempre mi occupo di musica.

Nel 2017 ho esordito col mio primo album “Don’t Try”, che ho presentato in tour in Italia e Portogallo, inaugurando un progetto musicale solista indie-folk; su un altro fronte, mi dedico da alcuni anni alla realizzazione di colonne sonore per corti e spettacoli di teatro.

Sono laureato in musicologia al Dams di Bologna, e qui ho recentemente iniziato una collaborazione con Radio Città Fujiko, emittente storica del capoluogo.

Ho fondato il sito Now We Rise con l’intento di dare spazio agli artisti emergenti e promuovere la scena culturale e musicale contemporanea.

By |2022-05-24T19:22:00+02:00Maggio 2022|interviste, musica|