Lasciatevi “guidare dentro” Davidof

Lasciatevi “guidare dentro” Davidof

Quando è arrivata in redazione la proposta d’ascolto di “Drive in”, il nuovo singolo del cantautore classe ’87 Davidof (nome d’arte di Pietro Sturniolo, scommessa prima di Hokuto Empire di Francesco Facchinetti e poi dell’emergente Formica Dischi, label toscana in crescita grazie ad un roster interessante), ci siamo subito detti che di certo, quello della penna romana d’adozione, non fosse una classica hit del weekend.

Certo, l’apparenza potrebbe portare a pensarlo: il brano parte con atmosfere che fanno pensare ad un pop radiofonico che, negli ultimi anni, abbiamo ascoltato re-impastato in più salse da diversi artisti emergenti, con risultati, quando non noiosi, quanto meno poco originali. Ma basta porre un orecchio meno “pregiudicante” all’ascolto per rendersi conto che “Drive In” per trovare appigli diversi, sfumature che non è così scontato incontrare negli ascolti del venerdì: Davidof possiede colori vocali e autorali che riescono a far scivolare via il brano pur nella struttura convenzionale del tutto, riuscendo così a tenere a galla un brano che annuncia l’estate con qualche settimana di anticipo.

Sì, è vero, anche in Davidof si avverte la ricerca di una certa “simmetria” utile a permettere al brano di potersi contestualizzare nelle giuste “categorie” editoriali, ma se i brani che ci capita di ascoltare nelle playlist pop di Spotify fossero tutti così allora sarebbe anche più piacevole lanciarsi nella scoperta di ciò che il colosso svedese consiglia. Merita fiducia.

Laureata in linguistica all’UniBo con una passione per le arti in tutte le sue espressioni. Sempre attenta alle novità in ambito creativo. Scrivo prevalentemente di cinema, ma mi interesso di tutto ciò che è espressione artistica come la musica e il teatro

By |2022-05-20T13:14:19+02:00Maggio 2022|musica, recensioni|