I migliori film del 2021 (di cui non avete mai sentito parlare)

I migliori film del 2021 (di cui non avete mai sentito parlare)

 

Il 2021 è stato un anno di risultati claudicanti per il cinema. Se da un lato sono approdati in sala grandi blockbuster capaci perlomeno di pareggiare il budget speso (molti di essi sono usciti in contemporanea in streaming, per cui non sapremo mai l’effettiva natura del loro successo), altri progetti hanno faticato molto di più ad affermarsi al botteghino.

Peccato, perché di film interessanti (soprattutto italiani) ne sono usciti parecchi.

Come in passato, abbiamo voluto portare avanti la tradizione e stilare una breve classifica dei migliori titoli usciti negli ultimi dodici mesi, cercando di evitare i blockbuster per concentrarci sulle uscite più di nicchia. L’obiettivo è, come sempre, far conoscere qualcosa di nuovo e interessante.

Freaks Out

L’attesissimo film di Gabriele Mainetti, dopo l’impatto culturale di Lo Chiamavano Jeeg Robot, è una scommessa vinta. Non solo per l’incredibile valore produttivo, ma anche per la sua idea di cinema di genere. Il regista, ispirandosi a Spielberg, Leone e Del Toro, mette in scena un’avventura colossale, davvero mai vista prima nel panorama italiano.

Ne abbiamo parlato qui.

 

I Mitchell contro le macchine

Passato purtroppo in sordina (almeno fino ai prossimi Oscar, dove potrebbe regalare qualche sorpresa), I Mitchell contro le macchine è una commedia freschissima sia nel ritmo che nello stile di animazione. Sconta forse il peso di qualche banalità nella trama, ma intrattiene e diverte in nuove maniere rispetto all’ormai stanca formula dei film Disney Pixar.

Lo trovate su Netflix.

 

Il mio corpo vi seppellirà

Nell’originale ambientazione del Regno delle Due Sicilie alla vigilia dello sbarco dei Mille, una donna si unisce ad un gruppo di brigantesse per mettere in atto la propria vendetta. Puro cinema d’exploitation, il genere tanto caro a Quentin Tarantino, il film di Giovanni La Pàrola non si vergogna della propria personalità bizzarra e delle proprie radici che affondano nel regno dei B movie. Il film è impreziosito da alcune interpretazioni magistrali, come quella Giovanni Calcagno nel ruolo di ex ufficiale borbonico costretto ad unirsi ai piemontesi.

Ne abbiamo parlato qui.

 

No Sudden Move

Nel corso della sua carriera, Steven Soderbergh ha trattato vari generi, ma quando torna al suo caro cinema di rapina è un vero e proprio maestro al lavoro. In “No Sudden Move” dirige un cast di fuoriclasse senza però lasciarsi andare alla leggerezza gigiona della trilogia di Ocean’s Eleven, Twelve e Thirteen. Il suo ultimo film è infatti asciutto e minimale, senza però risultare mai arido e fine a sé stesso.

 

Mondocane

Piccolo film italiano che riesce a ottenere tanto con pochissimo. Se la vicenda narrata non brilla di originalità (due ragazzi cresciuti nei bassifondi entrano in una gang di ragazzi capeggiata da un poco di buono), l’ambientazione dona alla pellicola una forte personalità in grado di rimanere scolpita nella mente dello spettatore. La vicenda, infatti, ha luogo in una Taranto postapocalittica magistralmente raccontata attraverso le inquadrature dei vicoli deserti, le spiagge desolate e le luci di un’ex-Ilva ormai abbandonata.

 

A classic horror story

Dopo l’intrigante “The Nest”, Roberto De Feo in combutta con Paolo Strippoli e Netflix regala un horror originalissimo nel suo essere totalmente derivativo. Un’operazione di metacinema che potrebbe infastidire lo spettatore casuale ma sorprendere chi è davvero appassionato di horror. Non solo, perché i due registi si tolgono anche qualche sassolino dalla scarpa facendo un discorso più ampio su come viene recepito il cinema di genere nel nostro paese.

Lo trovate su Netflix.

 

Come negli anni passati, abbiamo voluto includere anche i film che non ci hanno convinto appieno. Tuttavia vi invitiamo a recuperare anche questi titoli per formarvi la vostra idea personale, perché in molti casi si tratta di esperimenti da sostenere.

Old

Tratto dal fumetto francese “Castello di sabbia”, l’ultima fatica di M. Night Shyamalan è un’occasione persa. L’idea attorno al quale è costruito l’intero film (una spiaggia paradisiaca nella quale però chiunque vi metta piede invecchia a vista d’occhio) è semplice ed affascinante. Tuttavia stupisce come il regista, che solitamente se la cava con i film più contenuti e minimali, si senta costretto a fornire spiegazioni, motivazioni e contesto sottraendo ad ogni colpo fascino e plausibilità alla storia.

 

Diabolik

Sembra di guardare un fumetto di Diabolik sul grande schermo, ma non è un complimento. Oltre all’operazione fedeltà era lecito aspettarsi qualcosa dal gusto più dinamico e moderno: perfino tre attori del calibro di Luca Marinelli, Miriam Leone e Valerio Mastandrea arrancano a causa del ritmo lento e forzato imposto dalla regia dei Manetti Bros.

 

La terra dei figli

Altro cinecomic italiano, tratto questa volta dall’omonima graphic novel di Gipi, altra delusione. L’adattamento di Claudio Cupellini appiattisce il fumetto originale trasformandolo in un generico film postapocalittico ispirato all’immaginario cupo (ma abusatissimo) di Cormac McCarthy.

Qui potete trovare la nostra recensione

 

Ultima notte a Soho

Spiace moltissimo trovare un film di Edgar Wright da questa parte della classifica, ma la sua ultima pellicola non è minimamente all’altezza delle sue fatiche precedenti come la Trilogia del Cornetto, “Scott Pilgrim vs. The World” o “Baby Driver”. È come se questa pretenziosa storia di fantasmi fosse popolata dagli spiriti di due film: la storia di una ragazza che cerca di farsi strada in una grande città e la storia di una cantante in un mondo di uomini predatori. Peccato che entrambi i film siano terribilmente noiosi e scontati.

Francesco Ramilli

Francesco Ramilli nasce nel 1995 a Cesena. Dopo gli studi al Liceo Classico frequenta il corso di sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Dal 2012 al 2018 fa parte del collettivo FRàC grazie al quale pubblica diversi lavori autoprodotti e dal 2015 collabora con il festival Cesena Comics & Stories. Da sempre divora fumetti, libri, film e serie tv. Da grande vuole imparare a scrivere le bio.

By |2021-12-26T17:05:39+01:00Dicembre 2021|cinema, recensioni|