Un’insolita intervista ai Queen of Saba

Un’insolita intervista ai Queen of Saba

I Queen of Saba sono Sara Santi e Lorenzo Battistel, un duo fuori da ogni schema, talmente tanto da romperlo, e squarciandolo pubblicano il 16 aprile il loro nuovo singolo “Chiodo fisso” per La Colletta Dischi.

Noi li abbiamo intervistati e qui potete leggere le loro interessanti risposte!

Ciao ragazzi, benvenuti! Iniziamo con il chiedervi di presentarvi spiegandoci anche come avete scelte un nome così figo come “Queen of Saba”!

Ciao! Siamo Sara e Lorenzo, un* cantante non-binary sempre incasinat* e in tumulto e un percussionista, professore di musica e viaggiatore con i piedi per terra e la testa sulle spalle.
Queen of Saba è proprio questo, l’incontro fra due mondi opposti: il mistero e l’esotismo della Regina di Saba e la razionalità e la saggezza del Re Salomone, come raccontato nel Cantico dei Cantici. “Come mai questo trip sul Cantico dei Cantici?”, chiederete: chiedetelo a Sara che ha una laurea in Arabo ed Ebraico e non riesce a non infilarceli dappertutto!

Il 16 aprile pubblicate un nuovo singolo dal titolo “Chiodo fisso”, vi va di raccontarci quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a scrivere una canzone potremmo dire così “senza filtri”?

Essere “senza filtri” comporta svantaggi e vantaggi: quello di urtare la sensibilità di qualche bigotto è un rischio da correre se dall’altra parte c’è la possibilità di fornire rappresentazione a chi si sente ai margini del mainstream. Non è un’operazione di marketing ma un’insistente necessità espressiva che se ascoltata ci consente di liberare prima di tutto noi stessi dalle paure, i pregiudizi e la vergogna. Noi la vediamo come una situazione win-win: trattare argomenti tabù con leggerezza e autoironia è un ottimo coping-mechanism per la guarigione dai traumi ed è anche la chiave per mettere in comunicazione realtà apparentemente distanti.
Sara: “Chiodo Fisso” nasce proprio come tentativo di esorcizzare un dolore che non riuscivo a esprimere a parole e che mi vergognavo di ammettere. Ne è nata una canzone divertente, parodica, che mi ha consentito di usare tutte le parole che non potevo dire.

La vostra musica è piena di contaminazioni e generi diversi, a chi vi ispirate nell’ultimo periodo?

Ecco, questo è un aspetto che già si coglie ampiamente ascoltando i singoli usciti finora: non ce ne frega niente delle norme di genere – musicale e non. Ultimamente abbiamo ascoltato di tutto, da Dua Lipa a Madame, da Rebeca Lane a Tyler, The Creator, da Ghemon a L’Impératrice. “Come gestite le crisi d’identità?” chiederete: di nuovo, chiedetelo a Sara che prima di uscire cambia outfit almeno 4 volte.

Avete in mente una pubblicazione più grande come un album?

Aspettavamo questa domanda! Il nostro primo album uscirà a Giugno, e se poteste vedere i sorrisi sulle nostre facce capireste quanto ne siamo felici. Siamo anche un po’ in ansia, naturalmente, perché è un po’ come avere il primo figlio, no? Però non vediamo l’ora che esca, al momento stiamo lavorando alacremente coinvolgendo moltissimi artisti di tutti i campi e pensiamo che il risultato sarà sorprendente anche per noi.

Siete anche i fondatori dell’etichetta indipendente La Colletta Dischi, come nasce l’idea di immettervi nel mercato musicale con un’etichetta tutta vostra?

Fondare un’etichetta indipendente è un esperimento un po’ folle forse, ma La Colletta Dischi è nata come naturale risposta ad un’esigenza molto forte. Dal primo momento in cui abbiamo annunciato la nascita dell’etichetta fino ad oggi, ogni giorno riceviamo proposte e richieste da artisti indipendenti del territorio veneto e oltre che sentono la mancanza di una struttura di supporto, di una rete di mutuo aiuto – soprattutto in questi tempi complicati.
Per ora siamo una realtà piccola e in crescita, costituita da persone amiche che amano lavorare insieme. Speriamo tanto di poter diventare pian piano un faro nella nebbia della pianura padana.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Queen of Saba (@queenofsaba.band)

 

By |2021-05-03T12:03:00+02:00Maggio 2021|interviste, musica|