“Era triste Bologna” la dedica di FRIDA alla Città Rossa

“Era triste Bologna” la dedica di FRIDA alla Città Rossa

Era triste Bologna” è il titolo che dal 15 gennaio inaugura il nuovo anno per FRIDA e la sua etichetta Luppolo Dischi. Una canzone soul pop dal retrogusto malinconico sospesa nella nostra mente grazie alla dolce voce di FRIDA.

Il nome dell’autrice ci lascia già immaginare il suo rapporto quasi viscerale con la materia artistica, e come la Khalo riesce attraverso le movenze delle sue pennellate a dare forma alla propria realtà, lo stesso accade per la cantante pugliese. Si nota la devozione che quest’ultima ha nei confronti della propria musica e del mondo cantautorale moderno.

Le sonorità pop si mescolano a delle rievocazioni sensoriali e delle istantanee che sopravvivono proprio grazie al dono della narrazione. Bologna è la città di Lucio Dalla, evocato, come si può notare, nella copertina del singolo che raffigura delle luminarie che disegnano la scritta “Ciao Lucio”. Un encomio, una dedica al cantautore bolognese che magari FRIDA intende fare attraverso la sua musica.

Da questo filone malinconico prende origine poi anche il testo di “Era triste Bologna”. Difficile immaginarsela a quel modo, rossa e accogliente com’è. Eppure, le strade, le due torri, i mille caffè tra un locale e l’altro, i 498 scalini sono per FRIDA l’evocazione e forse anche l’emblema di un amore tanto folle da dover essere raccontato, come in una canzone di Dalla. Magica e dolorosa insieme, la città emiliana diventa lo sfondo per un amore vissuto e anche se finito, continuerà a rivivere tra le bellezze di Bologna.

Era triste Bologna” è una canzone che dimostra quanto il sentimento di amore e nostalgia per una persona, quanto per una città possano essere universali, e quasi in un mutuo confronto, FRIDA ha cercato di fare suo il motivo che ha ispirato a suo tempo anche il grande cantautore Dalla.

 

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By |2021-01-26T10:42:45+01:00Gennaio 2021|musica, recensioni|