I migliori film del 2020 (di cui non avete mai sentito parlare)

I migliori film del 2020 (di cui non avete mai sentito parlare)

 

Il settore cinematografico ha sofferto, sta soffrendo e soffrirà più di altri la crisi legata alla pandemia. Le sale sono rimaste chiuse per mesi, le uscite sono state rimandate, molti film destinati alla sala sono finiti direttamente in streaming. In tutto questo marasma sembrava impossibile ricavare un bilancio positivo. Invece, l’anno peggiore di sempre qualche soddisfazione cinematografica l’ha regalata.

Come in passato, abbiamo voluto portare avanti la tradizione e stilare una breve classifica dei migliori titoli usciti negli ultimi dodici mesi, cercando di evitare i blockbuster per concentrarci sulle uscite più di nicchia. L’obiettivo è, come sempre, far conoscere qualcosa di nuovo e interessante.

JoJo Rabbit

Tecnicamente uscito nel 2019, in Italia è arrivato solo a gennaio 2020. Vista l’assenza nella classifica dell’anno scorso, sarebbe stato ingiusto escludere uno dei migliori film degli ultimi cinque anni. JoJo Rabbit è una vera prova di equilibrismo tra commedia e dramma, che evita di scadere nello stucchevole come invece fanno molte altre pellicole sullo stesso tema. Il regista e sceneggiatore Taika Waititi ha anche portato a casa qualche meritatissimo Oscar.

Ne abbiamo parlato qui.

 

 

L’uomo invisibile

Horror della Blumhouse che rilancia in grande stile i Mostri Classici Universal calandoli in un contesto moderno. L’uomo invisibile è un film teso e dal ritmo incredibile, in grado di rilanciare la posta in gioco e rimettere in discussione tutto ciò che sappiamo in un battito di ciglia. Il regista Leigh Whannell si dimostra un solidissimo maestro del genere, in grado di suggerire la presenza di ciò che non siamo in grado di vedere tramite lievi effetti sonori, poche inquadrature e semplici movimenti di macchina.

Ne abbiamo parlato qui.

 

The Lighthouse

Seconda prova di Robert Eggers dopo il capolavoro The Witch: The Lighthouse sfugge a qualsiasi definizione (è un horror? Una storia di formazione? Una commedia demenziale?), ed è impreziosito dalle interpretazioni fenomenali di Robert Pattinson e Willem Dafoe. Eggers ancora una volta scompare dietro la macchina da presa per raccontare una storia dal sapore espressionista utilizzando lo stile dell’epoca e del movimento artistico cui fa riferimento.

Ne abbiamo parlato qui.

Lo trovate su Amazon Prime Video.

 

Diamanti Grezzi

Il fratelli Safdie non lasciano prendere fiato allo spettatore mentre raccontano la terribile partita di un uomo che gioca contro il destino e la fortuna, e Adam Sandler regala una delle migliori prove attoriali di sempre (non solo della sua carriera).

Ne abbiamo parlato qui.

Lo trovate su Netflix.

 

Palm Springs

“Leggero e intelligente” può sembrare un modo banale per liquidare una pellicola in due parole, ma fidatevi: Palm Springs corrisponde esattamente a quella descrizione. Senza mai annoiare o appesantire il pubblico con lezioni di vita non richieste, il film invita a prendere le redini della nostra esistenza senza lasciarci travolgere dagli eventi. E riesce perfino a regalare ottime risate.

Ne abbiamo parlato qui.

Lo trovate su Amazon Prime Video.

 

I predatori

Sorprende come Pietro Castellitto, al suo primissimo film, sia riuscito a conciliare una regia sperimentale, una storia con una trama (miracolo!) e un’abbondante dose di autoironia. Caratteristiche rarissime nel panorama italiano dei film “d’autore”.

Ne abbiamo parlato qui.

 

 

His House

Brutale spaccato della vita di una coppia di migranti, approdata a Londra e ora in cerca della pace dopo un passato di guerra, fuga e perdita. His House è un horror realizzato con le proverbiali “due lire” che però riesce a spaventare più di molte pellicole dal budget più sostanzioso. Non tanto per i mostri che popolano il corridoio buio della casa, quanto per la dose di brutale realtà che ci piazza davanti agli occhi.

Lo trovate su Netflix.

 

Wolfwalkers

Un esperimento visivo che incanta per la sua raffinatezza. La scrittura non splende mai di originalità, ma la cura nella realizzazione e le brillanti trovate visive valgono il prezzo del biglietto (virtuale: il film è uscito direttamente su Apple tv+).

 

 

 

Come negli anni passati, abbiamo voluto includere anche i film che non ci hanno convinto. Tuttavia vi invitiamo a recuperare anche questi titoli per formarvi la vostra idea personale. Anche perché, nella maggior parte dei casi, si tratta comunque di esperimenti da sostenere.

 

La Belva

Il film di Ludovico Di Martino è un primo tentativo italiano di addentrarsi a muso duro nel territorio del cinema action. Tuttavia, la realizzazione risente dell’assenza di un background alle spalle: mancano la tecnica e la preparazione per raggiungere gli alti livelli del cinema americano. Ma, come già scritto nella nostra recensione, solo chi non fa non sbaglia mai. E La Belva almeno ci prova.

Lo trovate su Netflix.

 

Il talento del calabrone

Anche qui il modello americano è fulgido, ma i risultati non lo sono altrettanto. La sceneggiatura non è all’altezza del risultato, e perfino gli attori faticano a pronunciare battute così estranee alla realtà quotidiana italiana. Solo Sergio Castellitto ne esce in piedi.

Ne abbiamo parlato qui.

Lo trovate su Amazon Prime Video.

 

Il buco

Irritantissimo e pedante tentativo spagnolo di realizzare un film “con la metafora”. Solo che la metafora è scolpita con l’accetta e ci viene infilata a forza in gola come uno dei piatti prelibati che viaggiano tra un piano e l’altro del misterioso edificio in cui è ambientata la storia.

Lo trovate su Netflix.

 

The Gentlemen

Guy Ritchie, che vent’anni fa aveva inaugurato un nuovo cinema di gangster tra le strade di Londra, dopo alcuni esercizi di stile nel cinema ad alto budget (qualcuno ben riuscito, qualche altro decisamente meno), torna in patria e al genere che gli riesce meglio. Ma The Gentlemen non è all’altezza di Snatch, Lock & Stock, Rocknrolla o Revolver: è solo una parade di grandi attori che gigioneggiano nei loro costumi stilosissimi.

Lo trovate su Amazon Prime Video.

Francesco Ramilli

Francesco Ramilli nasce nel 1995 a Cesena. Dopo gli studi al Liceo Classico frequenta il corso di sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Reggio Emilia. Dal 2012 al 2018 fa parte del collettivo FRàC grazie al quale pubblica diversi lavori autoprodotti e dal 2015 collabora con il festival Cesena Comics & Stories. Da sempre divora fumetti, libri, film e serie tv. Da grande vuole imparare a scrivere le bio.

By |2020-12-27T14:57:46+01:00Dicembre 2020|cinema, recensioni|