Calvino ci porta a fare un giro su “Saturno”

Calvino ci porta a fare un giro su “Saturno”

Dal 13 novembre è possibile leggere e ascoltare il secondo capitolo delle storie che ci raccontano i Calvino, dal titolo “Saturno”. Questa volta il gruppo milanese ci porta a fare un giro nelle aree ignote dell’inconscio. Cosa si nasconde nell’ultimo sogno che facciamo al mattino e come si aprono le porte della percezione quando si è in dormiveglia?

Andiamo per ordine. I Calvino sono una band milanese che già da tempo ha saputo regalarci racconti di spaccati di quotidianità che si mescolano a storie verisimili o del tutto immaginarie e immaginate da Niccolò Lavelli, il cantastorie del gruppo. Il modo migliore per accompagnare una poetica del gusto così raffinato non può che risiedere in una ricerca musicale che unisce rock, pop e synth, il tutto miscelato con una cura sapiente di un chimico.

Dosate a puntino sono anche le parole che si fanno poesie o semiprose. Non a caso il nome della band si rifà ad uno tra i più grandi scrittori contemporanei italiani. Insomma, per restare in tema, i Calvino ci introducono nel loro mondo di cosmicomiche, immaginandosi in uno in un luogo atemporale che somiglia allo spazio, e in modo particolare, a Saturno, che i suoi anelli e coltre di satelliti che gli orbitano intorno, lo rendono il pianeta di sicuro tra i più affascinanti. Tra veglia e sonno tutto è possibile, persino fare la coda per arrivare sul pianeta, fare un giro su i suoi crateri o ancora sorseggiare un caffè mentre si guardano le stelle.

Attendiamo dunque con ansia un prossimo capitolo che magari ci porti a visitare altri luoghi della mente o magari anche dello spazio.

By |2020-12-15T11:58:28+01:00Dicembre 2020|musica, recensioni|