Benedetta, “Confusa” e sincera

Benedetta, “Confusa” e sincera

Che devo dirvi, a me le cose fatte con il cuore fanno stare bene. E non importa se qualche inciampo c’è, negli atti d’amore di chi sa ancora emozionarsi per le piccole grandi cose che la musica riesce a scatenare nell’animo di chi smette di sognare.

Per questo, oggi, all’uscita di “Confusa”, mi sono commosso un po’. E non perché di fronte avessi il nuovo brano del secolo, ma perché esistono ancora persone belle che sono capaci di fare questo sporco, tremendo mestiere inessenziale (oggi più che mai) che è “fare musica”; di fronte alla leggerezza della sincerità, dell’autoironia e della voglia di mettersi in gioco, cadono le barriere dell’analisi strutturale e ogni riflessione si contamina di condivisione, ad un livello più profondo e meno teorico.

Benedetta non è una giovane promessa della musica italiana, ma una mamma che non ha mai abbandonato il sogno, da grande, di fare la cantante. E poco importa se il destino l’ha condotta altrove, verso lidi lontani da quelli dell’ideale: Benedetta non ha mai mollato, e oggi, in qualche modo, “Confusa” rappresenta per lei una rinascita che non lascia spazio a dietrologie musicologiche.

Nell’esordio dell’artista spezzina, c’è il manifesto di un’emotività speciale, che non vuole smettere di scoprirsi e riflettere su sé stessa nel moto giocoso e scanzonato di una produzione leggera, che non appesantisce con troppi fronzoli la materia umana di un’anima bella, perché tenace.

Benedetta è rinata, e oggi, tenerla qui a battesimo dalle colonne di Now We Rise, diventa il modo migliore per ricordare a tutti quello che è il fine ultimo di ogni espressione artistica: esprimerci, esprimendoci.

Manuel Apice

Manuel Apice è la somma delle sue domande senza risposta; ci convive bene tranne quando dimentica il suo nome. È laureato in Musica al DAMS di Bologna, fa il cantautore ed è il vincitore del Premio Fabrizio De André 2018. È sopratutto però un inguaribile narciso, con evidenti problemi di gestione nel controllare l’autoreferenziale abitudine a parlare di sé in terza persona.

By |2020-11-13T12:14:15+00:00Novembre 2020|musica, recensioni|