“Asteroidi”: la bellezza caduta dal cielo di Leo Caleo

“Asteroidi”: la bellezza caduta dal cielo di Leo Caleo

Ha un volto nuovo Leo Caleo in Asteroidi, l’ultimo singolo pubblicato venerdì 6 ottobre, e totalmente autoprodotto. Diverso perché dall’album precedente con cui lo abbiamo conosciuto, Caleo sembra aver rafforzato la propria voce, che nonostante mantenga la sua leggerezza, riesce a toccarti con la giusta delicatezza. Al folk di partenza ha saputo ben mescolare parti più elettroniche. Insomma, il Leo del passato e quello del futuro si incontrano, e stringendosi per mano ci invitano a seguirli in questo nuovo viaggio verso l’infinito e oltre.

Un Che Guevara (esteticamente, è chiaro) che canta Andrea Lazlo de Simone: combo inimmaginabile in effetti, ma al di là delle apparenze, a noi convince. L’impostazione vocale ricorda molto infatti quella del cantautore torinese, ma i testi non possono che ricondurci al folk pop di impostazione più statunitense. Il mood trasognante frutto di queste ibridazioni ad ogni modo ci piacciono molto.

Nonostante i riferimenti alla musica d’oltreoceano, Caleo porta in alto le sue origini cantautorali, concentrandosi su un tipo di contenuto capace di raggiungere una carica emotiva e romantica senza mai scadere nel banale e nel già sentito. Non è infatti scontato oggi parlare d’amore mantenendo sempre viva lungo tutta la canzone una stessa metafora. La coppia di innamorati si regge su una continua similitudine astronomica. I loro sguardi, persino le guance dell’una si tramutano in corpi celesti intorno ai quale orbitare.

Come un meteorite proveniente dallo spazio, Asteroidi ci colpisce senza farci male, diventa anzi la prova tangibile della sconfinata bellezza che l’Universo sa donarci, basta solo essere pronti ad accoglierla.

Sono nata a Reggio Emilia nel 1995. Laureata in lettere a Bologna, amo leggere, ascoltare musica, guardare film e serie tv. Ho scritto recensioni per siti online con temi che vanno dal cinema allo sport, passando per la letteratura. Il mio motto é: Vivere ardendo e non bruciarsi mai.

By |2020-11-17T17:52:21+00:00Novembre 2020|musica, recensioni|