Canzoni d’appartamento APICE + svegliaginevra

Canzoni d’appartamento APICE + svegliaginevra

Abbiamo scelto di fare quattro chiacchiere con Manuel Apice e Ginevra (svegliaginevra) che ci hanno parlato di musica e ce ne hanno fatta sentire dell’altra. In un simposio non solo di carattere musicale ma anche introspettivo, i due artisti ci raccontano delle loro prossime novità per casa Clinica.

Manuel e Ginevra, fate entrambi parte dell’etichetta Clinica dischi, una delle realtà indipendenti in ambito musicale che racchiude in se un roster molto giovane. Che sentimento avete nei confronti del futuro per artisti giovani come voi?

Manuel: La prospettiva che io vedo nei confronti della musica è che deve sempre essere espressione di un sé e di tanti “ma” e di tanti “però”…mi auguro che lo si possa fare sempre in una maniera libera e indipendente, perché la nostra generazione subisce i risvolti di essere nati nell’epoca della digitalizzazione e della contraffazione. Per cui quello che mi auguro è riuscire a recuperare un po di autenticità. Non solo una prospettiva, ma anche un augurio e un consiglio che cerco di dare a me stesso.

Ginevra: Il panorama indipendente italiano mi fa vedere di buon auspicio il futuro, mentre già dieci anni fa il mondo dell’arte musicale mi sembrava un po più blindato.

Se doveste scambiarvi le voci per un momento, Gin quale delle tue canzoni faresti cantare a Manuel e viceversa?

M: Non so perché ma ti direi Fiore fiorellino

G: A prescindere da quelle che ho già scritto, mi piacerebbe scriverne una e farla cantare da lui. È una sfida di cui abbiamo già parlato e forse un giorno riusciremo. Mentre tra le due…anzi a questo punto faccio un po di spoiler! Ci sarà un prossimo singolo che sarà molto coerente con la tematica dei due brani già pubblicati fin’ora, che parla dei punti di debolezza di una storia d’amore e uscirà più o meno all’inizio di quest’estate

Manuel, il 9 maggio hai fatto le veci del nostro caro Liberato pubblicando un video con una canzone inedita “senza titolo” (live session from 40ena), anche tu stai escogitando qualche bella sorpresa per noi? Magari un live alla Gaiola di La Spezia?

M: la vera sorpresa è che sono io Liberato. Però ho anche un side project che si chiama Apice, per cui è uscito un nuovo pezzo che però è senza titolo ancora per poco perché in realtà io il titolo l’ho trovato, ed è un titolo assolutamente oscuro e che quindi terrò oscuro. Riflette secondo me l’inclinazione di un momento particolare. Quel 9 maggio lì per me è stata sicuramente una liberazione, perché questa quarantena ha paralizzato un po oltre al sistema anche il cuore e gli animi. Ci siamo ritrovati tutti quanti con le ambizioni in panne. E questo se vogliamo guardare solo entro il nostro giardino, perché se estendiamo lo sguardo vediamo che ci sono deserti ben più preoccupanti del nostro…e in modo particolare il giardino musicale ha subito delle perdite belle importanti. È la dimostrazione che da grandi forme di solitudine nascano grandi slanci di libertà, parafrasando De andrè

Quali artisti emergenti vi sentite di proporre in questo momento?

G: Al primo posto io (ride). Sicuramente non posso non nominare Martina, ma non perché è Clinica, ma perché è una ragazza che ha molto molto talento. Poi, Elasi e lei anche scrive in modo anche molto originale e come terzo nome dico Giorginess.

M: A me piace tantissimo Ciro Zerella. Poi dico assolutamente Altrove che è “nu piezz e cor’”, e poi dico Elle, che è la mano a livello artistico che si nasconde dietro quel buco artistico che è Clinica. Clinica però è un luogo familiare e non un’etichetta qualsiasi come delle entità un po astratte, luoghi pieni di stanze in cui ci sono degli assembramenti di gente che fanno musica. Invece quando io mi sono trovato in questo posto e a fare musica mi sono reso conto che sono sempre meno le etichette intese come luoghi. Se pensiamo che Clinica è nata come un’etichetta locale di due ragazzi di Sarzana e di Spezia ed è diventata adesso più un punto di riferimento e di snodo quantomeno di tante realtà da tutta Italia. L’etichetta secondo me deve essere come un vero e proprio cantiere di idee.

Laureata in linguistica all’UniBo con una passione per le arti in tutte le sue espressioni. Sempre attenta alle novità in ambito creativo. Scrivo prevalentemente di cinema, ma mi interesso di tutto ciò che è espressione artistica come la musica e il teatro

By |2020-06-25T17:33:01+00:00Giugno 2020|interviste, musica|