Springsteen On Broadway – storia di un uomo semplice

Springsteen On Broadway – storia di un uomo semplice

Bruce Springsteen è per me una figura speciale: ogni sua canzone, ogni sua parola è stata e sempre sarà una scossa diretta all’anima.

Ho dei bei ricordi legati alla sua figura. A sedici anni sono andata, con la mia compagna d’avventure, al cinema a vedere Il film Springsteen&I, documentario sulla vita e la carriera del cantautore, visti attraverso le esperienze dei suoi fan di tutto il mondo. Ho ascoltato silenziosa le parole dei fan che mi parlavano attraverso lo schermo, i commenti degli spettatori in sala, e mi sono sentita per la prima volta parte di qualcosa, un progetto, forse un mondo.

Tre anni dopo sono andata a Roma, sempre con la mia compagna d’imprese, per assistere al suo concerto al Circo Massimo, dove ha suonato ininterrottamente per 4 ore davanti a quasi 70mila persone. È stato uno spettacolo indimenticabile, pieno di emozioni, brividi e ironia.

Ho sempre associato la figura del Boss alla sua canzone simbolo Born to Run, alla voglia di fuga, alla giovinezza e alla ribellione, alle corse in macchina, al sogno americano, alla speranza, all’amore. Perciò quando ho letto che avrebbe tenuto un one-man-show in un piccolo teatro di Broadway la cosa mi ha stupito non poco.

Lo show, scritto dallo stesso Springsteen, ha debuttato il 12 ottobre 2017 presso il Walter Kerr Theater di New York e si è concluso il 15 dicembre 2018, conquistando un totale di 236 repliche. Lo spettacolo è diventato poi un album ed è stato reso disponibile in streaming su Netflix, scelta geniale in grado di abbattere i limiti del teatro e far arrivare così lo show ai fan di tutto il mondo.

Di nero vestito, Springsteen abbandona la maschera di icona del rock e si palesa al pubblico come un semplice uomo, lasciandosi andare a una lunga confessione intima (ispirata alla biografia Born to Run uscita nel 2016). Assistiamo al racconto catartico del suo viaggio della vita, come persona, come uomo. I temi trattati vanno dal difficile rapporto con il padre al ricordo degli amici morti in Vietnam, dalla voglia di fuga dalla sua città natale agli aneddoti riguardanti la sua adolescenza.

Alle parole alterna sedici canzoni e ad accompagnarlo ci sono una chitarra, un pianoforte e un’armonica a bocca. Ascoltiamo i pezzi più iconici della sua carriera come Dancing in the Dark, The Ghost of Tom Joad e Tougher Than the Rest (con la moglie Patti Scialfa) ma cantati con una voce diversa, più amara, più fragile.

Springsteen on Broadway è una finestra sull’anima più recondita e inedita del boss che vale la pena conoscere, un’occasione per ascoltare buona musica accompagnati dalle parole di un grande oratore che dichiarandosi uomo imperfetto si riconferma mito.

Studentessa di cinema al Dams di Bologna con una sana passione per la trashtv e un amore grande per il cinema italiano.
Faccio cose, vedo gente, scrivo recensioni.

By |2019-01-30T14:00:28+01:00Gennaio 2019|cinema, concerti, musica, proiezioni, recensioni, recensioni|